Politica sull’uso dell’intelligenza artificiale

Politica sull’uso dell’intelligenza artificiale

Cuadernos de Historia del Arte aderisce al Decalogo per l’uso etico dell’intelligenza artificiale nelle riviste scientifiche e accademiche (consulta), elaborato dal Centro Argentino de Información Científica y Tecnológica (CAICYT-CONICET) per promuovere pratiche trasparenti, integrità scientifica e responsabilità umana nei processi editoriali.

Uso etico e responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale

L’uso degli strumenti di intelligenza artificiale (IA) deve essere finalizzato al miglioramento dei processi di ricerca. Il loro utilizzo rimane sotto la supervisione e la responsabilità degli autori. Gli strumenti di IA possono essere utili in diverse fasi della ricerca, ma i risultati che producono non sono considerati contenuti originali.

Gli autori sono responsabili della revisione, della verifica e della correzione di qualsiasi risultato generato dall’IA, tenendo conto dei possibili bias derivanti dal suo impiego durante lo svolgimento della ricerca.

Gli autori devono impegnarsi a utilizzare gli strumenti di IA in modo responsabile, rispettando i diritti di proprietà intellettuale e l’integrità dei dati ed evitando la manipolazione dei dati, il plagio o la generazione di contenuti ingannevoli che possano compromettere la credibilità del lavoro.

Trasparenza e dichiarazione dell’uso degli strumenti di IA

In conformità con i principi di trasparenza ed equità, l’IA non può sostituire l’analisi critica né il processo di ricerca. Può essere utilizzata esclusivamente come strumento complementare per migliorare la qualità e la chiarezza dei manoscritti. Gli autori che utilizzano l’IA in qualsiasi fase della preparazione del manoscritto devono dichiararne esplicitamente l’impiego. È fondamentale che spieghino chiaramente quali strumenti di IA hanno utilizzato, in quale fase della ricerca e in che modo hanno contribuito al rapporto di ricerca.

Questa dichiarazione deve essere inclusa nella sezione dedicata ai metodi, promuovendo la trasparenza e il rafforzamento dell’etica nella pubblicazione scientifica. La trasparenza non solo favorisce la fiducia nel processo di ricerca, ma consente anche ad altri ricercatori di riprodurre o valutare il lavoro in modo più efficace.

Divieto di attribuire la paternità autoriale all’IA

In conformità con i principi etici delle pubblicazioni scientifiche, la paternità autoriale è strettamente umana. L’IA non può figurare come autore o coautore né essere indicata come autore nei riferimenti bibliografici di un articolo. La paternità autoriale comporta responsabilità che le tecnologie non possono assumere.

L’IA può essere utilizzata esclusivamente come strumento, senza che le venga riconosciuta la paternità autoriale, preservando così l’integrità del processo scientifico.

Limitare la paternità autoriale alle persone contribuisce a preservare l’integrità accademica e a definire chiaramente le responsabilità. Gli autori sono responsabili dell’accuratezza, dell’integrità e dell’originalità dei propri lavori di ricerca, compreso qualsiasi impiego dell’IA.

Uso degli strumenti di IA in immagini, grafici e figure

L’uso dell’IA generativa per creare o modificare immagini non è consentito negli articoli scientifici. Tuttavia, qualora il disegno o la metodologia della ricerca impieghino strumenti di IA per creare figure o grafici o per realizzare analisi visive, gli autori dovranno descrivere dettagliatamente il processo nella sezione dedicata ai metodi.

È necessario garantire che qualsiasi immagine o figura inclusa mantenga la propria autenticità e non alteri i risultati della ricerca.

Uso degli strumenti di IA nella generazione dei dati

I dati utilizzati per lo svolgimento delle ricerche non possono essere generati mediante strumenti di IA. La raccolta e l’interpretazione dei dati devono essere effettuate dai ricercatori attraverso l’applicazione rigorosa di tecniche e strumenti appropriati, descritti dettagliatamente nella sezione dedicata ai metodi.

Ruolo dei redattori e processo di revisione editoriale

I redattori devono vigilare e garantire che gli autori rispettino le presenti politiche.

Si sottolinea l’importanza che i redattori riesaminino e aggiornino le dichiarazioni sull’uso degli strumenti di IA al fine di evitare malintesi o pratiche scorrette che possano compromettere la qualità scientifica degli articoli.

In caso di dubbi o ambiguità riguardanti l’uso degli strumenti di IA in un manoscritto, i redattori possono richiedere ulteriori chiarimenti prima dell’accettazione e della pubblicazione dell’articolo.

La dichiarazione di originalità e di diritto d’autore della rivista deve includere un riferimento alle politiche sull’uso degli strumenti di IA, affinché gli autori possano prenderne conoscenza.

Infine, i redattori supervisioneranno l’applicazione di questa politica, che sarà perfezionata qualora necessario o qualora mutino le condizioni nelle quali è stata elaborata.

L’IA può essere utilizzata esclusivamente come strumento, senza che le venga riconosciuta la paternità autoriale, preservando così l’integrità del processo scientifico.

Limitare la paternità autoriale alle persone contribuisce a preservare l’integrità accademica e a definire chiaramente le responsabilità. Gli autori sono responsabili dell’accuratezza, dell’integrità e dell’originalità dei propri lavori di ricerca, compreso qualsiasi impiego dell’IA.