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Storia della rivista
Facoltà di Filosofia e Lettere – Università Nazionale di Cuyo
L’Istituto di Storia dell’Arte (IHA) della Facoltà di Filosofia e Lettere dell’Università Nazionale di Cuyo fu fondato nel 1956 dal dott. Carlos Massini Correas, che ne fu il primo direttore. Da allora, ha dato origine a una serie di pubblicazioni di ricerca scientifica in ambito universitario.
Cinque anni dopo la sua fondazione, nel 1961, nacque la sua prima pubblicazione: Cuadernos de Historia del Arte (CHA). La rivista fu creata per rispondere alla necessità di orientare la produzione scientifica verso lo studio delle diverse manifestazioni artistiche locali nell’ambito dell’Università Nazionale di Cuyo.
Come stabilito dal suo fondatore, furono immediatamente avviati il censimento e la catalogazione del materiale artistico prodotto, creando così uno spazio dedicato alle discussioni di carattere epistemologico nel campo della storia dell’arte. Fin dagli inizi, la ricerca scientifica si concentrò sull’arte nazionale, per poi estendersi alle problematiche storiche ed estetiche dell’arte internazionale.
Tra il 1961 e il 1972 furono pubblicati undici numeri consecutivi. Fin dalla sua nascita, CHA costituì uno spazio nel quale importanti personalità e studiosi della Facoltà di Filosofia e Lettere, insieme a figure emblematiche dell’Università Nazionale di Cuyo, pubblicarono i propri lavori. Tra i ricercatori locali si distinguono Carlos Massini Correas, Diego Pró, Adolfo Ruíz Díaz, Ladislao Boda, Víctor Delhez, Herberto Hualpa, Blanca Romera de Zumel, Marta Gómez de Rodríguez Britos, Delia Villalobos, Alberto Musso, Graciela Verdaguer e Mirta Scokin de Portnoy. CHA accolse inoltre i contributi di illustri ricercatori esterni, quali Mario Buschiazzo, Damián Bayón, José Emilio Burucúa, J. M. Taverna Yrigoyen e Daniel Schavelzon.
Dopo la morte di Massini Correas, l’IHA attraversò un periodo di cambiamenti. Le pubblicazioni ripresero nel 1987. Successivamente, tra il 1995/1996 e il 2015, si consolidò una nuova struttura editoriale, sia nell’impaginazione sia nel formato. Da allora, la rivista passò da una pubblicazione annuale a una semestrale.
Nel 2016, in occasione del suo 60º anniversario, l’Istituto progettò un’edizione speciale intitolata IHA: 60 Años de investigación sobre el Arte Argentino desde lo Regional, pubblicata in due volumi. Questi cambiamenti risposero alla necessità di trasformare e aggiornare le pubblicazioni secondo nuovi orientamenti editoriali.
A partire dal 2017, di fronte alla necessità di integrare i progressi tecnologici e procedere all’indicizzazione di CHA, ebbe inizio una nuova fase in formato digitale attraverso l’implementazione del sistema Open Journal Systems (OJS), un software open source per la gestione delle riviste scientifiche. Questo sistema ottimizza i processi editoriali, garantisce la valutazione tra pari in doppio cieco, aumenta la visibilità internazionale e rafforza la qualità scientifica, mantenendo al contempo la pubblicazione nel tradizionale formato cartaceo. Infine, nel 2026, la rivista passò dalla periodicità semestrale alla pubblicazione continua.
CHA rientra in una politica stabile e continuativa di pubblicazioni di ricerca dell’Istituto di Storia dell’Arte e costituisce un mezzo fondamentale per la comunicazione e la diffusione della produzione scientifica dei suoi ricercatori.